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Pulizia e sanificazione torri evaporative

Pulizia e sanificazione torri evaporative

Cosa si intente per torri evaporative e di raffreddamento?

Il termine “torre evaporative” indica ogni tipo di apparato evaporativo (torre di raffreddamento a circuito aperto, torre evaporativa a circuito chiuso, condensatore evaporativo, raffreddatore evaporativo, scrubber) utilizzato in impianti di climatizzazione di edifici (residenziali o ad uso produttivo), in processi industriali, in impianti frigoriferi o in sistemi di produzione energetica, caratterizzato dall’impiego di acqua con produzione di aerosol ed evaporazione del liquido.

Tale definizione esplicita ed estende ad apparati assimilabili alla specificazione di “torre di raffreddamento” utilizzata dall’Istituto Superiore di Sanità nelle “Linee guida per la prevenzione e il controllo della Legionellosi” del 7 maggio 2015 (Rep.Atti n. 79/CSR)

Quali obblighi ?

Regione Lombardia, attraverso la DGR N° XI / 1986 del 23/07/2019 ha recentemente aggiornato quanto indicato nella legge regionale 33/2009 “Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità” relativamente alla gestione di torre di raffreddamento a circuito aperto, torre evaporativa a circuito chiuso, condensatore evaporativo, raffreddatore evaporativo, scrubber. Nello specifico Regione Lombardia indica ai Comuni l’obbligo di predisporre e curare il “registro delle torri di raffreddamento ad umido e dei condensatori evaporativi”.

Inoltre Regione Lombardia individua nei gestori dell’impianto i responsabili della tenuta dei seguenti documenti da mettere a disposizione del personale ATS nei momenti di controllo:

  • documento di valutazione e gestione del rischio legionella;
  • presenza di un piano di autocontrollo per ricerca di legionella e relativi esiti;
  • schema dell’impianto, planimetria e documentazione fotografica;
  • registro di manutenzione dell’impianto;
  • schede tecniche dei prodotti utilizzati per pulizia e disinfezione

Project Clean Group può affiancare i gestori dell’impianto per gestire i sistemi evaporativi e tutta la documentazione relativa.

Quali sono le scadenze ?

Ogni Comune ha definito una scadenza per la comunicazione dei dati da inserire nel registro; occorre verificare sul sito del Comune in cui è collocato la torre di raffreddamento la scadenza che è stata definita.

Come gestire gli impianti di raffreddamento ?

La gestione degli impianti di raffreddamento deve essere definita sulla base delle caratteristiche strutturali dell’impianto; sicuramente parte dalla qualità dell’acqua utilizzata nelle torri evaporative e nei condensatori evaporativi, che deve essere controllata attraverso analisi microbiologiche periodiche. I gestori devono poi attivarsi per:

  • il trattamento chimico dell’acqua di raffreddamento, al fine di controllare il rischio di sviluppo microbico e di formazione di incrostazioni e corrosioni nell’impianto.
  • interventi periodici di pulizia, disinfezione e drenaggio del sistema prima del collaudo e alla fine della stagione di raffreddamento o prima di un lungo periodo di inattività e la sostituzione parti usurate (es. separatori di gocce)

 

Ci sono limiti per Legionella negli impianti di raffreddamento ?

In Tabella 7 nelle “Linee guida per la prevenzione e il controllo della Legionellosi” del 7 maggio 2015 (Rep.Atti n. 79/CSR) sono indicati i tipi di intervento da attuare sulla base della concentrazione di Legionella riscontrata nelle torri di raffreddamento.

Legionella (UFC/L)
Intervento richiesto
Sino a 1.000 Verificare che le correnti pratiche di controllo del rischio siano correttamente applicate.
Tra 1.001 e 10.000 L’impianto idrico deve essere ricampionato, dopo aver verificato che le correnti pratiche di controllo del rischio siano correttamente applicate e dopo aver incrementato il dosaggio di un biocida appropriato. Se il risultato viene confermato, si deve effettuare una revisione della valutazione del rischio per identificare le necessarie ulteriori misure correttive.
Tra 10.000 e 100.000 Effettuare una disinfezione con un biocida appropriato e la revisione della valutazione del rischio, per identificare le necessarie ulteriori misure correttive, quale l’eventuale pulizia meccanica del bacino dell’impianto a supporto della disinfezione.
Maggiore di 100.000 Fermare l’impianto, effettuare una disinfezione con un biocida appropriato e la revisione della valutazione del rischio, per identificare le necessarie ulteriori misure correttive, quale l’eventuale pulizia meccanica del bacino dell’impianto a supporto della disinfezione. Riavviare l’impianto quando l’esito del campionamento dopo disinfezione torna a livelli <1000 UFC/L

 

 



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